Hai pubblicato una nuova pagina, controlli Google Search Console e trovi la scritta “Pagina non indicizzata”.
Oppure scopri decine di URL sotto voci come:
- Scansionata, ma attualmente non indicizzata;
- Rilevata, ma attualmente non indicizzata;
- Pagina duplicata;
- Pagina con reindirizzamento;
- Esclusa in base al tag noindex;
- Bloccata dal file robots.txt.
La prima reazione è spesso pensare che ci sia qualcosa che non funziona.
In realtà, non tutte le pagine escluse dall’indice rappresentano un problema.
Google non deve necessariamente indicizzare ogni URL presente su un sito. Alcune pagine possono essere duplicate, reindirizzate, volutamente escluse oppure semplicemente considerate non necessarie all’interno dell’indice.
Il punto importante è capire perché una determinata pagina non è stata indicizzata e, soprattutto, se quella pagina dovrebbe esserlo.
Vediamo quindi gli errori e gli stati di indicizzazione più comuni che possiamo incontrare in Google Search Console.
Che cos’è l’indicizzazione di Google?
Prima di analizzare gli errori è utile distinguere tre concetti:
scansione, indicizzazione e posizionamento.
La scansione avviene quando Googlebot visita una pagina e ne legge il contenuto.
L’indicizzazione avviene quando Google decide di inserire quella pagina nel proprio indice.
Il posizionamento riguarda invece la posizione che la pagina può ottenere nei risultati di ricerca per determinate query.
Una pagina può quindi essere:
- scoperta ma non ancora scansionata;
- scansionata ma non indicizzata;
- indicizzata ma non posizionata per le parole chiave che ci interessano.
Essere indicizzati non significa automaticamente comparire nelle prime pagine di Google.
Dove controllare gli errori di indicizzazione
In Google Search Console possiamo utilizzare principalmente due strumenti.
Il primo è il report Indicizzazione delle pagine, che mostra una panoramica degli URL conosciuti da Google e i motivi per cui alcune pagine non sono state indicizzate.
Il secondo è Controllo URL, particolarmente utile quando vogliamo analizzare una singola pagina.
Inserendo un URL possiamo verificare, tra le altre informazioni:
- se la pagina è indicizzata;
- quando è stata scansionata;
- quale canonical è stato dichiarato;
- quale canonical è stato scelto da Google;
- se la scansione è consentita;
- se sono presenti particolari problemi.
Per diagnosticare correttamente un problema conviene quasi sempre partire dal singolo URL.
Scansionata, ma attualmente non indicizzata
È probabilmente uno degli stati che genera più dubbi.
Significa che Google ha visitato la pagina ma, almeno per il momento, ha deciso di non inserirla nell’indice.
Google specifica che la pagina potrebbe essere indicizzata successivamente oppure no e che non è necessario continuare a richiederne ripetutamente la scansione.
Le cause possono essere diverse.
Contenuto poco significativo
La pagina potrebbe avere pochissimo contenuto oppure non offrire informazioni particolarmente utili rispetto ad altre pagine già presenti sul sito.
Contenuti molto simili
Se più pagine affrontano praticamente lo stesso argomento, Google potrebbe decidere di indicizzarne solamente una.
Nuove pagine
Una pagina appena pubblicata potrebbe semplicemente richiedere tempo prima di essere valutata.
Problemi qualitativi
Se molti URL di un sito finiscono continuamente in questa categoria, conviene analizzare l’intera struttura del progetto.
In particolare controllerei:
- contenuti;
- link interni;
- pagine molto simili;
- pagine generate automaticamente;
- archivi inutili;
- tag e categorie;
- qualità complessiva del sito.
La soluzione non consiste necessariamente nel premere ogni giorno “Richiedi indicizzazione”.
È molto più utile capire se la pagina offre realmente un contenuto che merita di essere presente nei risultati di ricer